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La Gara d’appalto è la procedura attraverso cui le Pubbliche Amministrazioni (e a volte anche quelle private) assumono società, imprese o singoli professionisti per lo svolgimento di lavori, incarichi o forniture. Chi bandisce la gara avrà cura di definire il genere di lavoro, i tempi di esecuzione. Sempre l’Ente appaltante avrà la responsabilità di stimare il corrispettivo per la fornitura richiesta, tenendo conto dei costi di mercato, elemento fondamentale per la scelta dell’appaltatore che possa dare il miglior rapporto qualità/prezzo.

Per accedere ad una gara d’appalto, la ditta dovrà essere fornita di determinati requisiti, specificati all’interno del bando di gara stesso . Essi sono requisiti di qualificazione imposti dalla legge, e che i concorrenti devono dimostrare di avere: sono necessari per considerare i concorrenti in grado, in caso di aggiudicazione, di espletare ciò che viene richiesto nel bando di gara. I requisiti, per legge, sono distinti in generali e speciali. I requisiti di ordine generale sono quelli che riguardano la capacità professionale e l’eticità dell’impresa: la mancanza anche di uno solo di essi causa l’esclusione dalla gara (art. 80 D.lgs. 50/2016).

I requisiti di ordine speciale  sono invece quelli che dimostrano  l’adeguata capacità tecnica  ed economica  dell’azienda rispetto all’oggetto dell’appalto.

Tutti i requisiti devono essere detenuti dall’impresa prima della data della scadenza del bando di gara, e spesso, specialmente nelle gare pubbliche, anche negli anni antecendenti alla pubblicazione del bando. I requisiti poi devono essere vigenti anche nel corso dell’eventuale verifica da parte della stazione appaltante, nonché nei momenti dell’ aggiudicazione provvisoria e definitiva. Lo stesso vale anche se più imprese cooperano in consorzio  o in un raggruppamento temporaneo di impresa (ATI) per essere in possesso di determinati requisiti economici: ogni azienda deve comprovare i propri requisiti dichiarati., pena l’esclusione.

Detto ciò, come prepararsi per una gara d’appalto, senza correre il rischio di comprometterla? Molti possono essere gli errori dietro l’angolo. Allora meglio tener presente alcune regole d’oro:

 Mai all’ultimo momento:  non aspettare mai il termine di scadenza  per preparare l’offerta da presentare; non si avrebbe il tempo di rispettare  e controllare tutti gli elementi necessari e basta poco per commettere uno sbaglio.

 Non cercare di indovinare:  una gara d’appalto non è un indovinello o un quiz; se non è chiaro un capitolato o un requisito, molto meglio chiedere chiarimenti piuttosto che interpretare. Bisogna rispettare anche in questo caso i termini di scadenza.

 Imprecisioni:  l’offerta non  dà spazio ad imprecisioni; non sono accettate, non  lo saranno anche se impercettibili. Ciò che non corrisponde ai requisiti fondamentali richiesti dal bando invalida la gara.

 Prezzo:  abbassare troppo il prezzo a discapito della qualità non assicura l’aggiudicazione della gara, soprattutto se il criterio adottato è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa. È utile pertanto ponderare bene le decisioni economiche prima di redigere l’offerta.
 Scadenze:  valutare bene i tempi richiesti per il completamento dei lavori; l’appaltatore che non rispetta quei termini risarcisce i danni per ogni giorno di ritardo, anche con delle maggiorazioni  cospicue. È necessaria , quindi, una verifica delle tempistiche e della forza lavoro a disposizione.

Ribasso: fare un’analisi dei costi seria prima di scrivere qualunque percentuale di ribasso. Una percentuale mal formulata può essere individuata come anomala dalla formula di calcolo, estratta in occasione delle sedute pubbliche e spesso private, anche attraverso una procedura telematica (per es. MEPA).

Questo modo di agire eviterà che possiate essere esclusi per errori leggeri, e di lavorare a perdere, se vi aggiudicate l’appalto con prezzi non adeguati.

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