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Gare appalto

Gare e appalto: sono due termini che spesso vengono confusi tra di loro, e vengono utilizzati nella stessa accezione. In realtà non è così: sono due parole profondamente diverse, che  non hanno lo stesso significato. La confusione, se così si può dire, è frutto più che altro di linguaggio. Per essere precisi la gara è la procedura con cui l’appalto viene concesso; alla prima si partecipa, il secondo  si ottiene.  La confusione sta nel fatto che si dice, correttamente, “partecipare ad una gara di appalto”: per abbreviare si parla solo di gara o appalto indifferentemente.

Partecipare ad una gara è il modo per le aziende di avere delle commesse pubbliche, di ottenere cioè dalla PA un contratto per lavori, forniture e servizi. Le gare di appalto vengono indette, quindi, per soddisfare i bisogni necessari, che altrimenti non potrebbero essere acquisiti. Una gara viene espletata secondo le norme  del Nuovo Codice degli appalti, che fa riferimento sempre ai Codici civile e penale. Ciò che è richiesto in un bando di gara è imperativo: vale a dire che le richieste sono inderogabili, salvo diversa disposizione indicata dal bando stesso.

gare appalto

Le tipologie di procedura più utilizzate sono:

Procedura negoziata:  la Stazione Appaltante invita un numero limitato di operatori economici selezionati, dotati dei requisiti richiesti. L’appalto viene affidato all’operatore che presenta le condizioni più idonee, in base al criterio di aggiudicazione definito (prezzo più basso, offerta economicamente più vantaggiosa)

Procedura aperta:   tutti gli operatori economici qualificati possono partecipare. Le Stazioni Appaltanti, soprattutto nel caso in cui il criterio di aggiudicazione sia quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, prediligono tale scelta (altrimenti utilizzano quella ristretta)

L’appalto, propriamente detto, è dato dall’aggiudicazione della gara; una volta che l’azienda ha vinto la gara, essa viene ufficialmente aggiudicata con verbale , in seguito al controllo dei requisiti da parte dell’Ente appaltante, con cui  l’azienda firmerà un regolare contratto e si impegnerà ad operare per la soddisfazione dei bisogni dell’Ente (lavori, forniture, servizi), oggetto della gara stessa e di contro l’Ente si impegnerà al pagamento pattuito.

Le gare di appalto pubbliche vengono affisse all’albo pretorio dell’ente per un termine di almeno 30 giorni se non vi è procedura d’urgenza; nel qual caso si può giungere anche a 10 giorni. Inoltre, con le nuove norme, già da qualche anno è obbligatoria la pubblicazione sul sito dell’Ente stesso. In Lombardia alla pubblicazione delle gare della Pubblica amministrazione lombarda ci pensa ARCA con  le piattaforme dedicate.

Molto semplice, è reperirle in rete, ma non sempre è semplice parteciparvi: bisogna avere i requisiti richiesti nel bando, e bisogna essere in grado di preparare tutti i documenti richiesti. Qualora l’azienda non fosse in grado di procedere da sola, molte le agenzie che si occupano di espletamento gare cui si può fare affidamento.

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